OPEC BASKET DAILY

Mercoledì 10 Marzo • Categoria: Senza categoria

OPEC è l’acronimo di “Organization of the Petroleum Exporting Countries” - organizzazione dei paesi esportatori di petrolio -. E’ stata fondata durante la Conferenza di Baghdad nel Settembre del 1960, inizialmente ne facevano parte 5 Paesi (Iran, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita e Venezuela), in seguito il loro numero è salito ad 11, con l’ingresso del Qatar (1961), dell’Indonesia (1962), della Libia (1962), degli Emirati Arabi Uniti (1967), dell’Algeria (1969) e della Nigeria (1971). Insieme coprono circa il 40% della produzione petrolifera mondiale e il 14% di quella di gas naturale. Nel loro sottosuolo, inoltre, è racchiuso quasi l’80% delle riserve di petrolio planetarie, un quarto lo detiene la sola Arabia Saudita. Si tratta di un’organizzazione internazionale che raggruppa alcuni stati che hanno nell’esportazione del petrolio la loro maggiore fonte di entrate economiche. Proprio perché la più consistente fonte di guadagni di questi paesi è data dalla vendita del greggio (detenuto per la maggior parte da questi Stati), risorsa, che, una volta esaurita, necessita milioni di anni per riformarsi, l’OPEC controlla e limita la produzione di petrolio da parte dei paesi membri. Obiettivo dell’organizzazione è la stabilità del mercato del petrolio, attraverso una regolazione dei livelli di produzione dei paesi membri che aiuti a mantenere l’equilibrio tra domanda e offerta. 

 

Osservazione del grafico (analisi tecnica)

Da un punto di vista tecnico notiamo che il prezzo del petrolio OPEC è in fase di trading range da ottobre 2008 nell’area di prezzo tra 70 e 80 $. La soglia dei 70-80 $ è stata individuata poiché è definita come la quota minima per garantire un guadagno adeguato anche ai giacimenti muniti di impianti più vecchi, inoltre è una soglia sufficientemente alta dal favorire anche un adeguato ma lento investimento sulle energie alternative ma non è così elevata da spaventare i consumatori. Fare attenzione quindi a questi due valori. Nel caso in cui il prezzo OPEC superi quota 80$ potrebbe esserci una accelerazione rialzista. Nel caso in cui invece il prezzo scenda sotto quota 70$ possibile attendersi una ulteriore accelerazione ribassista. Ovviamente tutto questo se supportato dai volumi.

Lo scenario rialzista potrebbe essere supportato da :

·         fattori geopolitici, tensioni sociali nei paesi produttori (ad es. in Africa come la Nigeria, la Libia, o nel medio oriente come Iraq, Iran ecc.);  

·         dal rapporto del dollaro (Dollar Index)

·         corellazione/decorrelazione dollaro-petrolio (se il dollaro si deprezza il prezzo del  petrolio sale e viceversa).

Viceversa, lo scenario ribassista può essere supportato da:

·         aumento dei tassi di interesse ( per contrastare una possibile crescita dell’inflazione);

·         aumento delle scorte del greggio oltre i valori attuali

 

a cura di Cosimo Natoli.  Ft Support-Winconsulting

PERFORMANCE REPORT 2009

Giovedì 18 Febbraio • Categoria: Analisi Tecnica, Metalli non ferrosi

METALLI NON FERROSI

PERFORMANCE REPORT 2009

“Seguire il trend senza subirlo”

 

Su richiesta dei nostri clienti abbiamo elaborato le performance ottenute dai nostri report relativi ai singoli metalli non ferrosi quotati all’LME-London Metal Echange (rame, alluminio, nickel,piombo, stagno e zinco).

I risultati esposti sono stati  estrapolati dalla sola lettura dei report settimanali su ciascun metallo ipotizzando di aprire e chiudere una posizione (long e/o short relativa ad un solo lotto) sul future a 3 mesi. La performance del future a 3 mesi invece è stata calcolata rilevando la chiusura ufficiale al 31 dicembre del 2008 e quella al 31 dicembre 2009. Non è stata fatta alcuna gestione della posizione.  Notare il numero molto contenuto delle operazioni eseguite applicando una logica operativa più vicina al concetto dell’hedging (copertura del rischio prezzi) e non al concetto del trading finalizzato alla massimizzazione del rendimento. L’obiettivo primario dei nostri report è quello di interpretare il più possibile correttamente il trend per cercare di dare indicazioni utili per seguirlo senza subirlo. Chi avesse seguito pedissequamente i suggerimenti operativi forniti dai nostri report settimanali avrebbe ottenuto dei buoni risultati per alcuni metalli e ottimi per altri. Nel complesso li consideriamo dei risultati NIENTE MALE!

 

 

METALLO

Performance ottenute dalle indicazioni del report

Totale operazioni fatte in seguito alle indicazioni del report

Performance  Future 3 Mesi

Rame

 

+ 82,17%

17 di cui

11 long e 6 short

13 positive e 4 negative

 

151%

Alluminio 1°

 

+ 29,88%

9 di cui

7 long e 5 short

5 positive e 4 negative

 

50%

Nickel

 

+ 62,15%

12 di cui

5 long e 4 short

9 positive e 3 negative

 

70%

Piombo

 

+ 80,84%

8 di cui

7 long e 1 short

6 positive e 2 negative

 

161%

Stagno

 

+ 61,18

9 di cui

6 long e 3 short

5 positive e 4 negative

 

66%

Zinco

 

+ 73,31

8 di cui

5 long e 3 short

5 positive e 3 negative

 

125%

Alluminio 2°

 

+ 54,80

8 di cui

6 long e  2 short

6 positive e 2 negative

 

78%

 

Attenzione: i dati sopraesposti non hanno la pretesa di dare informazioni circa la replicabilità dei risultati in futuro, ne tanto meno esprimono una valutazione della qualità oggettiva del report; il nostro intento è quello di dare, soprattutto alle aziende qualche elemento aggiuntivo in più per prendere in seria considerazione la gestione del rischio prezzi.

Commento di fine anno

Mercoledì 30 Dicembre • Categoria: Senza categoria

a cura dell’ufficio analisi e ricerche della Win Consulting

 

 

Come più in generale si può dire per le materie prime, quello appena concluso, è stato un decennio sconvolgente che ha visto crescere sia i consumi (di poco) sia, soprattutto, i prezzi (moltissimo) . Il lungo ciclo rialzista delle materie prime in generale e dei metalli in particolare, avviatosi nel 2002 ha subito un’importante battuta d’arresto nell’autunno del 2008, ma sembra tutt’altro che finito. L’indice generale delle commodity- CRB INDEX- ha toccato il suo massimo assoluto a luglio 2008 quando ha raggiunto quota 474 punti prima che iniziasse la deflagrazione della crisi finanziaria legata ai mutui subprime. Dal primo gennaio 2000, quando è iniziato il decennio, al 31 dicembre 2009 l’indice ha guadagnato il 37% circa. Ma dall’inizio del decennio al suo picco massimo l’indice è cresciuto di oltre il 130%. Per quanto riguarda i metalli non ferrosi, l’indice LMEX della borsa di Londra , nell’intero decennio è cresciuto di oltre il 144% ma se guardiamo al picco massimo toccato a maggio 2007 la crescita ha superato il 236%. Le quotazioni dei singoli metalli non ferrosi non sono stati di meno. Continua →

L’oro potrebbe incassare ancora nuovi rialzi

Giovedì 12 Novembre • Categoria: NOTIZIE, Oro

TRADUZIONE A CURA DELL’UFFICIO STUDI WIN CONSULTING

Tratto dal Wall Street Journal:

 

I prezzi dell’oro potrebbero salire fino a 1.300 $/oncia nel breve termine perché i timori legati all’inflazione  e l’alta probabilità che il dollaro continui ad indebolirsi attirano chi compra.

Il prezzo dell’oro ieri ha toccato un nuovo record storico, l’ultimo di una serie di massimi raggiunti questo mese. Continua →

PREVISIONI 2009-2010 International Copper Study Group

Giovedì 29 Ottobre • Categoria: Analisi Fondamentale, Metalli non ferrosi, NOTIZIE, Rame

Secondo i dati dell’International Copper Study Group, il mercato del rame raffinato dovrebbe registrare un surplus di circa 370.000 ton nel 2009. I tagli alla produzione non saranno sufficienti a superare l’estrema debolezza della domanda di rame raffinato. Per il 2010, il surplus d’offerta dovrebbe salire a 540.00 ton, perché la domanda sempre più debole avrà a che fare con un incremento della domanda. Bisogna ricordare che, nel fare i suoi calcoli sulla situazione del mercato, la domanda cinese di basa sul consumo apparente. Continua →

Secondo i consumatori LME, il mercato dello stagno è disordinato

Venerdì 2 Ottobre • Categoria: Metalli non ferrosi, NOTIZIE, Stagno

Tratto da Reuters

TRADUZIONE A CURA DELL’UFFICIO STUDI WIN CONSULTING

 

Il mercato dello stagno sul London Metal Exchange è disordinato e i prezzi sono distorti, considerando  che gli ultimi dati mostrano la presenza di un soggetto che controlla oltre il 90% delle scorte e dei contratti cash.

I membri del Comitato LME sullo stagno hanno chiesto alla Borsa merci di Londra di intervenire a riguardo già all’inizio dell’anno. Sono ormai mesi che i traders continuano ad avvisare che i prezzi non rispecchiano la realtà. La frustrazione nei confronti di LME da parte dell’industria dello stagno è ormai diffusa e sono in molti a pensare che la Borsa avrebbe già dovuto far qualcosa per neutralizzare quella posizione.

Secondo un acquirente europeo di stagno, la situazione non è affatto buona e il mercato è tutt’altro che ordinato. Continua →

Il mercato del rame in deficit… in apparenza

Martedì 29 Settembre • Categoria: Metalli non ferrosi, Rame

Tratto da Reuters

TRADUZIONE A CURA DELL’UFFICIO STUDI WIN CONSULTING

L’International Copper Study Group ha appena pubblicato il suo report mensile con i dati preliminari per il primi 6 mesi del 2009. Dai suoi calcoli risulta che il mercato del rame ha registrato un deficit di 292.000 ton, rispetto al deficit di 234.000 ton nella prima metà del 2008.

Il World Bureau of Metals Statistics, che pubblica i suoi dati una volta al mese, non in contemporanea con ICSG, ritiene che il deficit del mercato del rame abbia totalizzato 153.000 ton tra gennaio e luglio, rispetto al deficit di 100.000 ton dello stesso periodo del 2008.

La differenza tra i calcoli dei 2 enti possiamo dire che rientra in un margine di errore accettabile e perlomeno comunque entrambi concordano nel dire che il mercato è passato in deficit, che potrebbe essere anche superiore al deficit registrato nel 2008.

DEFICIT POCO REALISTICO

Senza considerare che però, in realtà, il mercato del rame non è affatto in deficit, non è vero? Continua →

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