METALLI – PRODUZIONE CINESE (20-07-2010)

Martedì 20 Luglio • Categoria: Alluminio Primario, Analisi Fondamentale, Metalli non ferrosi, Nickel, Piombo, Rame, Stagno, Zinco

A seguire, i dati che la Cina ha pubblicato sulla sua produzione di metalli nel mese di giugno.

Da notare che la produzione di rame è aumentata, toccando un nuovo record (+6%M/M), un ulteriore segnale che la domanda si mantiene elevata.

C’è anche un picco nella produzione di piombo (+14.3% M/M).

Nonostante i tagli effettuati in precedenza, non ci sono segnali che indichino un calo significativo nella produzione di alluminio, che a giugno si attesta a -0.7% M/M, ma è comunque in rialzo del 31% A/A. 

 

 

                                      Giugno            A/A %            M/M%              

Rame raffinato                 422,000          +26.3                +6.0 

Alluminio                      1,406,000          +31.0                -0.7

Zinco                              425,000             -5.8              +30.4

Piombo                           312,000           -10.3              +14.3            

Nickel                               17,799          +17.4               +2.9 

Stagno                             13,772             +9.2               +4.5

Magnesio                          74,000           +34.5               -5.1

Titanio                                7,000           +16.7                0.0

Mercurio                                179           +61.4             +20.5

COMMENTO LME - settimana dal 12 al 16 luglio

Lunedì 19 Luglio • Categoria: Analisi Fondamentale, LMEX, Metalli non ferrosi

La settimana scorsa, si è chiusa con un ribasso delle quotazioni LME che ha interessato alcuni  metalli, mentre altri hanno segnato rialzi significativi. Nel complesso l’indice LMEX ha perso oltre tre punti percentuali chiudendo sotto i 3000 punti. Dal mese di luglio l’LMEX si muove all’interno di un range laterale di circa 300 punti mentre dal mese di aprile il trend è ribassista. Ad aprile l’indice aveva toccato il massimo del 2010 così come avevano fatto quasi tutti i metalli non ferrosi quotati all’LME. Poi è cominciata la discesa. A nostro avviso questo denota come i prezzi dei metalli erano cresciuti in quanto scontavano una discreta ripresa economica a livello mondiale. E così è stato. Poi nel secondo trimestre sono esplosi diversi problemi tra cui il debito pubblico di molti paesi europei e non ed è andata radicandosi la certezza che la fragile ripresa economica non stava producendo l’effetto sperato di ridurre la disoccupazione che rimane generalmente elevata oltre il 9%. Per questo motivo, quando venerdì scorso- 16 luglio- è uscito il dato del Michigan sulla fiducia dei consumatori americani ed è risultato negativo, i mercati finanziari e quelli delle materie prime, hanno accusato forti perdite. Eppure nei giorni precedenti c’erano stati i dati positivi delle trimestrali delle principali aziende americane a cominciare dall’ALCOA, leader mondiale nella produzione dell’alluminio.  Per i prossimi giorni e le prossime settimane, relativamente ai prezzi dei metalli non ferrosi, non ci aspettiamo cambiamenti significativi nella direzione del trend che pensiamo sarà generalmente neutro ribassista. La volatilità viceversa si manterrà piuttosto elevata, il che continuerà a rendere complicate le fissazioni sul metallo fisico. Ci si sta avviando verso un sensibile calo dell’attività industriale dovuto alla chiusura estiva di moltissime industrie. Questo si tradurrà in una minore presenza degli operatori “commercial” sui mercati inclusi LME e Comex. La speculazione però non va in vacanza e generalmente sfrutta il minor numero di traders per fare operazioni azzardate che spesso provocano ampie oscillazioni delle quotazioni dei vari mercati. Perciò ove possibile dalla seconda settimana di luglio a quasi tutto il mese di agosto è possibile avere ampie oscillazioni dei prezzi non pienamente giustificate dai fondamentali.

ACCIAIO: PRODUZIONE MONDIALE A MAGGIO: WSA

Giovedì 1 Luglio • Categoria: Acciaio, Analisi Fondamentale

Secondo la  Word Steel Association (ex International Iron and Steel Institute) ecco i dati sulla produzione di acciaio grezzo nel mondo (in .000 ton):

 

Regione               Maggio   Maggio  Variaz   Gen-Mag   Variaz.

                       2010     2009     a/a      2010      a/a

Unione Europea (27)   16,317   10,790  +51,2%    74,360   +45,9%

Altri Paesi Europa (7) 2,842    2,355  +20,7%    12,629   +15,9%

CIS (6)                9,565    7,643  +25,1%    44,382   +22,1%

Nord America           9,841    5,890  +67,1%    46,635   +60,7%

Sud America            3,698    2,794  +32,4%    17,592   +33,0%

Africa                 1,446    1,187  +21,8%     6,778   +15,2%

Medio Oriente          1,650    1,435  +14,9%     8,007   +13,4%

Asia                  78,139   63,703  +22,7%   372,390   +25,7%

Oceania                  687      380  +80,7%     3,286   +75,1%

Totale (66 Paesi)    124,184   96,177  +29,1%   586,059   +29,8%

 

 

 

 

Aspettative: i mercati dopo il G8 e il G20

Martedì 29 Giugno • Categoria: Analisi Fondamentale

Aspettative: i mercati dopo il G8 e il G20

Nel week end del 26-27 giugno in Canada si sono svolti i due summit G8 e G20 ovvero gli incontri dei grandi della terra, i paesi che da soli fanno il 90% del PIL mondiale. Il tema principale dei due summit era essenzialmente quale atteggiamento avere per il 2010 e per il 2011. Gli americani , i cinesi e gli altri paesi cosi detti emergenti erano e sono favorevoli a continuare in una politica economica espansiva per sostenere la fragile ripresa avviata nei mesi scorsi senza preoccuparsi eccessivamente della spesa pubblica. I tedeschi, gli inglesi e in parte francesi e italiani invece propendono per una politica che cominci da subito a ridurre gli ingenti debiti sovrani di tutti i paesi a cominciare da quelli europei. Come accade troppo spesso durante questi summit, si è cercato un compromesso fra le due posizioni e perciò in sostanza non si è deciso niente e ognuno continuerà per la sua strada. Le prime reazioni dei mercati sono cautamente positive. La borsa di Tokio ha chiuso in leggero ribasso, quella cinese in lieve rialzo e quelle europee in deciso rialzo. L’euro dollaro continua a muoversi tra 1,23 e 1,24. Nei prossimi giorni sono in uscita alcuni dati e indicatori macroeconomici importanti a cominciare da quello di martedì riguardante gli indici di fiducia nella zona euro. Venerdì 2 luglio negli USA ci sono i dati sul mercato del lavoro. Per quanto riguarda le quotazioni dei metalli non ferrosi nei prossimi giorni è atteso un proseguimento del rialzo avviato nei giorni scorsi a meno di news particolarmente negative. Attenzione al dollaro che dopo la decisione cinese di aumentare la fluttuazione dello yuan potrebbe perdere terreno contro le principali valute con la conseguenza di innestare un mini rally dei prezzi delle materie prime inclusi i metalli industriali.

 

 

Indice LME in rialzo

Lunedì 28 Giugno • Categoria: Analisi Fondamentale, LMEX

Nella settimana scorsa, l’indice LMEX del London Metal Exchange ha chiuso in rialzo delxx grazie al buon andamento di tutti i metalli eccezion fatta per l’alluminio secondario. Questa  performance è dovuta soprattutto ai forti rialzi zinco, piombo e rame. Tra i maggiori rialzi figura quello dei prezzi dello zinco che ha registrato oltre il 6%. Dal lato degli stocks c’è stato un andamento uniforme in quanto sono scesi tutti e quelli del rame,del nickel e dello stagno hanno toccato i nuovi minimi dell’anno. Dal punto di vista tecnico nei giorni scorsi si è avuta la conferma che quando le quotazioni sono vicine a livelli molto importanti (sia come resistenza sia come supporto) tendono a reagire in un senso o nell’altro in funzione delle news che arrivano. Se le news sono positive generalmente la resistenza viene bucata e si verifica un’accelerazione del rialzo. Viceversa le news sono negative c’è la violazione del supporto e un’accelerazione del ribasso.

Calano le vendite nel mercato dell’auto

Mercoledì 23 Giugno • Categoria: Senza categoria

Mercato dell’auto più debole nel 2° trimestre rispetto al 1°.

Secondo John Fleming, presidente della divisione europea della casa automobilistica americana Ford, il mercato automobilistico si e’ indebolito in modo significativo nel 2° trimestre, dopo aver registrato delle buone performance nel 1° . Il tasso di vendite del 1° trimestre e’ stato di 16 mln di veicoli a fronte dei 14,5 mln del 2° trimestre, periodo in cui la domanda dei maggiori mercati europei ha iniziato a diminuire. Infine Fleming ha evidenziato che il mercato inglese finora e’ stato piu’ solido delle attese e che ci sono potenzialità di crescita anche  in paesi emergenti come la  Russia e la Turchia. Una volta che sono finiti gli incentivi statali sono calate le vendite delle automobili. Tutto come previsto.

 

A cura di ufficio studi Winconsulting

 

 

METALLI: possibile proseguimento del rimbalzo

Mercoledì 16 Giugno • Categoria: Senza categoria

METALLI:  possibile proseguimento del rimbalzo

 

La settimana scorsa vi è stato un deciso rimbalzo dei prezzi di molte materie prime a cominciare dai metalli non ferrosi che si è mantenuto parallelo all’andamento positivo dei mercati finanziari. Ha risollevare l’umore dei traders hanno concorso sicuramente le good news macroeconomiche provenienti da tutte le principali aree del pianeta ma soprattutto, a nostro modesto avviso, hanno contribuito i bassi livelli di prezzo raggiunti da molte commodity a cominciare dai metalli e da molti titoli azionari. Per quanto riguarda i metalli non ferrosi, molti nostri clienti ci hanno interpellato per chiederci se, viste appunto le basse quotazioni, non fosse giunto il momento per procedere con le fissazioni anche per le esigenze non immediate. La nostra risposta, in accordo con quanto scritto nei report, è stata positiva. In effetti dal rame al nichel dal piombo allo stagno senza dimenticare alluminio e zinco, i prezzi sono diventati interessanti ed è giusto sfruttarli per fare acquisti anche per periodi più distanti. Qualche azienda sta già facendo fissazioni per il 2011. Per i prossimi giorni pensiamo che il rimbalzo dei prezzi dei metalli non ferrosi possa proseguire sempre che anche le borse restino positive e i dati macroeconomici in uscita siano positivi o comunque non molto lontani dalle attese. Prestare attenzione all’andamento del cross euro-dollaro in quanto una repentina risalita della valuta europea oltre certi limiti (1,30) potrebbe contribuire a far salire i prezzi dei metalli.

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