In questo articolo vorrei rispondere al quesito posto da un nostro lettore, il Sign. Paolo F., che ha chiesto, dopo aver compreso l’incidenza del mercato valutario sull’andamento delle commodities, se sarebbe più opportuno per un investitore italiano, analizzare le commodities quotate in € piuttosto che in $.
La risposta è duplice. Prendiamo ad esempio il rame. Un azienda del settore cuprifero con sede in Europa, ha tutto l’interesse a conoscere l’andamento della materia prima sia in Dollari che in Euro in quanto deve acquistare direttamente il metallo e per pagarlo usa, solitamente, la valuta europea. Per un investitore, che quindi trae profitto dalle operazioni di acquisto/vendita (trading) dello strumento finanziario (futures, etc, certificato) legato ad una particolare commodity, il discorso è leggermente differente, ma pur sempre il medesimo. L’ alternativa per ovviare alle fluttuazioni del cambio €/$ è esclusivamente l’attuazione di una strategia di hedging (ovvero una copertura che protegge dalla fluttuazioni del cross €/$).
Non voglio ora rendere il discorso molto complesso, per cui procediamo passo passo.
Analizziamo il trend del rame negli ultimi 15 anni, confrontandolo con l’andamento del cross €/$

Come si può notare l’andamento del rame, pur con movimenti più violenti, è il medismo del cross €/$. Vi invito ad ingrandire il grafico per osservalo meglio. Con questo voglio ribadire quanto detto nell’articolo precedente, su quanto l’andamento del dollaro influenzi direttamente quello di tutte le commodities.
Ora analizziamo il grafico del rame cash in $
Come possiamo notare i prezzi del rame cash in dollari hanno registrato i massimi poco sotto i 9.000$ sia nei primi mesi del 2006, sia nei primi mesi del 2008. Si è venuto così a creare un “Doppio Massimo” (importante figura di analisi tecnica) evidenziato dagli ellissi verdi. In rosso sono segnati i minimi registrati agli inizi del 2007 e sul finire dello stesso anno. In giallo notiamo le quotazioni di questi ultimi giorni che sono praticamente tornate sui valori del 2005, poco sopra i 3.700$.
Analizziamo ora il grafico del rame cash in €

Sembra incredibile, ma il rame cash in €, prendendo in esame sempre lo stesso periodo di tempo, ha un grafico completamente differente, sembrerebbe quasi un’altra commodities.
Balza subito alla vista che il massimo registrato nel 2006 oltre i 6.500€ per tonnellata, è il massimo assoluto, non più registrato nei primi mesi del 2008 come accaduto per le quotazioni in $. Vi è, infatti, una differenza di oltre il 15% in soli due anni.
La differenza grafica, ovvero la differenza tra le quotazioni in € ed in $ è dovuta proprio all’influenza dell’andamento del cross €/$ sul rame.
Infatti quando si analizza l’andamento del rame cash in €, si deve tenere in considerazione che il grafico riassume due variabili. La prima, ovvero l’andamento del metallo, e la seconda che è l’andamento del cross €/$. La somma di questi due andamenti dà come risultante il grafico sopra esposto.
Ecco perchè, e mi ricollego al quesito sopra esposto, quando si analizza il rame, o qualsiasi altra commodity utilizzando i valori espressi in €, non si ha una corretta valutazione dello scenario tecnico e del trend in atto.
Come si evince dalla comparazione dei due grafici, ad aprile 2008 se avessimo analizzato il grafico del rame cash in $, ci saremmo trovati davanti ad un fortissimo trend rialzista che avrebbe potuto anche portare i prezzi a superare i precedenti massimi del 2006. Analizzando invece il rame cash in €, sempre ad aprile 2008, ci saremmo trovati in una situazione totalmente differente, con le quotazioni ad un -20% dai massimi di due anni precendenti.
Emanuele Giuliani - Analista Tecnico

Martedì 3 Febbraio 2009
infatti il cash ormai non è più guardato da nessuno. gli acquisti sono fatti tutti su base lme.
Martedì 3 Febbraio 2009
Gentile Barbara,
le aziende che seguiamo sono molto attente al prezzo cash, anche perchè quest’ultimo comparato al future ci indica la situazione di Backwardation o Contango.
Comunque anche il prezzo future in $ può essere trasformato in € e vale lo stesso discorso sopra esposto.
Sabato 31 Ottobre 2009
Rimango sempre del parere che comunque per le commodityes il solo andamento dei prezzi sia una situazione fuorviante se non messo in parallelo ai consumi effettivi o allo stato dei magazzini.