Analisi Euro-Dollaro e correlazione indice Lmex

Mercoledì Novembre 26thLMEX, Valute Category

Come è noto, tutte le commodities sono quotate in dollari, compresi i metalli non ferrosi quotati al London Metal Exchange.

E’ quindi decisamente importante analizzare l’andamento del cross €/$ per comprendere come potrà evolvere il trend dei prezzi dei metalli.


Come si può vedere dal grafico il cross €/$ ha raggiunto i massimi storici oltre quota 1.60 sul finire del mese di Aprile. Da quel momento il dollaro ha ripreso a rafforzarsi in maniera decisa nei confronti della valuta europea e sul finire di ottobre il cross si è stabilizzato tra quota 1.25 - 1.30.

Da circa un mese l’€/$, pur registrando una volatilità elevatissima, è rimasto ingabbiato tra il supporto di area 1.25 (sforato in intraday fino a quota 1.23) e la resistenza in area 1.29-30.

Ma ad inizio settimana, abbiamo registrato un fortissimo movimento rafforzativo dell’euro che nella giornata di ieri ha permesso al cross di superare quota 1.30, fornendo un primo segnale di inversione del trend di breve.

Se il superamento della resistenza di area 1.30 verrà confermato anche nei prossimi due giorni, il cross €/$ potrebbe riprendere a salire fino al target individuato in area 1.35-36. Tuttavia, anche se si arrivasse al terget stabilito, il trend ribassista dell’euro non verrebbe ancora messo in discussione. Solo il superamento di quota 1.36 potrebbe rendere il rimbalzo dell’euro un vero e proprio cambiamento di trend.

Come abbiamo più volte ribadito, l’andamento del cross €/$ influenza, e non di poco, l’andamento dei metalli non ferrosi. A tal proposito postiamo il grafico che mette in relazione le due variabili.


Come possiamo notare l’indice LMEX ha iniziato un fortissimo trend ribassista intorno alla metà del mese di luglio. Le quotazioni dell’indice si sono praticamente dimezzate in soli quattro mesi. Si nota che l’inversione netta di tendenza è avvenuta in concomitanza con la fine del trend rialzista dell’euro sul dollaro. Il cross €/$ nello stesso periodo è passato da quota 1.60 a 1.25.

A questo punto è utile sottolineare che la ritrovata forza dell’euro in queste ultime sedute sta spingendo al rialzo le quotazioni dei metalli, tartassate in maniera eccessiva nei mesi scorsi.

Se l’euro continuerà quindi a rafforzarsi sul dollaro, e soprattutto troverà la forza di superare quota 1.36, è lecito aspettarsi un forte rialzo dei prezzi dei metalli non ferrosi, con l’indice LMEX che potrebbe addirittura approdare a quota 2500 punti.

Emanuele Giuliani - Analista Tecnico

4 Comments

  1. Paolo Milano
    Mercoledì 26 Novembre 2008

    sono un suo assiduo lettore, complimenti.
    Ragionamento chiaro e logico.
    Ma allora ai fini di un ragionamento per un investitore italiano, nn sarebbe meglio considerare / analizzare il valore dell’oro e la sua stabilità o meno inEURO?
    paolo Fazio (Milano)

  2. admin
    Giovedì 27 Novembre 2008

    Gentile Paolo, innanzitutto la ringrazio per il suo intervento.
    Sono Emanuele Giuliani, l’autore del post.
    La sua considerazione è assolutamente legittima e l’analisi dell’oro in €, o di qualsiasi altra commodities, viene realizzata spesso anche se presenta alcune “controindicazioni”. Mi spiegherò meglio nel prossimo articolo, facendo degli esempi pratici.
    Grazie e a presto

    Emanuele Giuliani

  3. alfredo
    Mercoledì 11 Febbraio 2009

    Salve veramente interesante, secondo lei nell’imminente futuro c’è da aspettarsi un rafforzamento dell’euro sul dollaro o vista la situazione economca generale e la nuova Presidenza Americana con la sua politica preservatrice e espansiva si dovrebbe attendere un rafforzamanto del biglietto verde?

  4. admin
    Mercoledì 11 Febbraio 2009

    Nel brevissimo periodo l’euro è impostato meglio del dollaro per via dell’approvazione del Piano Obama.
    Settimana prossima, quando sarà approvato in via definitiva tale Piano, è probabile un mini rally del dollaro.

    A presto

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