Aspettative: i mercati dopo il G8 e il G20
Nel week end del 26-27 giugno in Canada si sono svolti i due summit G8 e G20 ovvero gli incontri dei grandi della terra, i paesi che da soli fanno il 90% del PIL mondiale. Il tema principale dei due summit era essenzialmente quale atteggiamento avere per il 2010 e per il 2011. Gli americani , i cinesi e gli altri paesi cosi detti emergenti erano e sono favorevoli a continuare in una politica economica espansiva per sostenere la fragile ripresa avviata nei mesi scorsi senza preoccuparsi eccessivamente della spesa pubblica. I tedeschi, gli inglesi e in parte francesi e italiani invece propendono per una politica che cominci da subito a ridurre gli ingenti debiti sovrani di tutti i paesi a cominciare da quelli europei. Come accade troppo spesso durante questi summit, si è cercato un compromesso fra le due posizioni e perciò in sostanza non si è deciso niente e ognuno continuerà per la sua strada. Le prime reazioni dei mercati sono cautamente positive. La borsa di Tokio ha chiuso in leggero ribasso, quella cinese in lieve rialzo e quelle europee in deciso rialzo. L’euro dollaro continua a muoversi tra 1,23 e 1,24. Nei prossimi giorni sono in uscita alcuni dati e indicatori macroeconomici importanti a cominciare da quello di martedì riguardante gli indici di fiducia nella zona euro. Venerdì 2 luglio negli USA ci sono i dati sul mercato del lavoro. Per quanto riguarda le quotazioni dei metalli non ferrosi nei prossimi giorni è atteso un proseguimento del rialzo avviato nei giorni scorsi a meno di news particolarmente negative. Attenzione al dollaro che dopo la decisione cinese di aumentare la fluttuazione dello yuan potrebbe perdere terreno contro le principali valute con la conseguenza di innestare un mini rally dei prezzi delle materie prime inclusi i metalli industriali.
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