Fondi pensione: una bomba a tempo ?

Quando si parla di fondi pensione ci si riferisce ad un particolare strumento tecnico che permette ai lavoratori di avere una pensione complementare, che si affianca a quella prevista per legge e che viene erogata dagli enti previdenziali obbligatori (INPS).

Un anno fondamentale per i fondi pensione è il 2005, quando la materia è stata riformata dal D. Lgs. 252 del 5 dicembre 2005, che ha abrogato, tranne per il 5° comma dell’articolo 23, il D. Lgs. Precedente (il numero 124 del 1993). Si è trattato della cosiddetta “Riforma della previdenza complementare”, che non ha ancora trovato applicazione pratica per quanto riguarda il settore pubblico dato che il governo non ha ancora messo in atto la delega che gli è stata prevista dalla L. 243 del 23 agosto 2004.

Leggi a parte, cerchiamo di capire come funzionano questi fondi e perché riteniamo che possano essere una “bomba a tempo”.

In sostanza, con il fondo pensione un lavoratore mette da parte una certa quota dei guadagni che ha fatto nel corso della sua vita lavorativa con l’obiettivo di garantirsi una certa quota di pensione aggiuntiva a quella base. Il totale di tali prestazioni previdenziali sarà calcolato in base ai contributi che verranno effettivamente versati nel corso della sua vita dal lavoratore.

Le somme di denaro che vengono raccolte attraverso i fondi pensione sono poi investite nei mercati finanziari al fine di averne un certo ritorno economico.

Il rischio principale di tali fondi si può vedere nell’eventuale insolvenza del depositario dei fondi, in quella di chi emette le quote-fondo e in quella di chi emette gli strumenti finanziari dove tali quote-fondo sono investite.

Per poter andare sul sicuro e far sì che il proprio investimento in fondi pensione non sia una “bomba”, bisognerebbe adottare delle precise soluzioni di diversificazione dei rischi, il che significa investire il proprio denaro non in un solo fondo pensione, ma sceglierne più di uno in maniera che se anche uno di essi abbia dei problemi, ci saranno gli altri a “parare” un po’ la situazione.

Quando si parla di denaro bisogna andarci sempre cauti, un po’ come riguardo i prestiti a pensionati: la scelta deve essere fatta con attenzione e cercando di optare sempre ed esclusivamente per quelle banche e finanziarie che garantiscono il tasso di interesse più vantaggioso.

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