Commento di fine anno

Mercoledì Dicembre 30thSenza categoria Category

a cura dell’ufficio analisi e ricerche della Win Consulting

 

 

Come più in generale si può dire per le materie prime, quello appena concluso, è stato un decennio sconvolgente che ha visto crescere sia i consumi (di poco) sia, soprattutto, i prezzi (moltissimo) . Il lungo ciclo rialzista delle materie prime in generale e dei metalli in particolare, avviatosi nel 2002 ha subito un’importante battuta d’arresto nell’autunno del 2008, ma sembra tutt’altro che finito. L’indice generale delle commodity- CRB INDEX- ha toccato il suo massimo assoluto a luglio 2008 quando ha raggiunto quota 474 punti prima che iniziasse la deflagrazione della crisi finanziaria legata ai mutui subprime. Dal primo gennaio 2000, quando è iniziato il decennio, al 31 dicembre 2009 l’indice ha guadagnato il 37% circa. Ma dall’inizio del decennio al suo picco massimo l’indice è cresciuto di oltre il 130%. Per quanto riguarda i metalli non ferrosi, l’indice LMEX della borsa di Londra , nell’intero decennio è cresciuto di oltre il 144% ma se guardiamo al picco massimo toccato a maggio 2007 la crescita ha superato il 236%. Le quotazioni dei singoli metalli non ferrosi non sono stati di meno.

Performance dei prezzi calcolata tra il valore dell’ inizio del decennio e il picco massimo: l’ascesa

 

Piombo                        + 688%

Nichel                          + 516%

Rame                           + 377%

Stagno                         + 323%

Zinco                           + 268%

Alluminio secondario    +112%

Alluminio primario         +106%

Le performances dei prezzi del decennio tra inizio e fine con  la batosta della crisi finanziaria

Piombo superstar con un          + 380%

Rame                                      + 280%

Stagno                                    + 166%

Nichel                                      + 126%

Zinco                                       + 107%

Alluminio secondario                  +42%

Alluminio primario                     + 37%

 

Lo scoppio della bolla dei mutui subprime

Con lo scoppio della crisi finanziaria settembre-ottobre 2008 (divenuta in poco tempo crisi economica) tutte le borse crollano e anche le quotazioni delle materie prime registrano cali considerevoli. L’indice CRB tra luglio 2008, quando tocca il massimo assoluto e il febbraio 2009 quando registra il minimo degli ultimi sei anni, arriva a più che dimezzare il suo valore (-58%) . Anche i metalli non ferrosi registrano crolli ragguardevoli tra i picchi massimi del 2008 e i minimi registrati tra ottobre 2008 (nichel), dicembre 2008 (rame,piombo, stagno,zinco), gennaio 2009 (alluminio secondario) e febbraio 2009 (alluminio primario).

 

I prezzi dei metalli anticipano la ripresa (alla faccia della crisi)

Nel 2009, nonostante la gravissima crisi economica che, specialmente nel primo semestre, si abbatte su tutto il mondo, la performance annua dei prezzi dei metalli è molto elevata e fa a cazzotti, oltre che con la crisi, anche con i fondamentali specifici che registrano cali dei consumi e surplus produttivi.

Il piombo si conferma superstar col + 130%, seguito dal rame col + 128%.  Al terzo posto c’è lo zinco col 103%, al quarto l’alluminio secondario col 72%, al quinto posto troviamo alluminio primario e nichel col 46% e infine lo stagno col 42%.

 

 

 

 

 

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