Commento generale metalli (23-10-2008)

Giovedì Ottobre 23rdAnalisi Fondamentale, Metalli non ferrosi Category

COMMENTO GENERALE SUI METALLI
E’ RECESSIONE: Il crollo dei prezzi lo conferma
Non c’è dubbio che le commodity stiano già scontando la recessione mondiale. A guardare  la caduta verticale delle quotazioni del CRB Index (il paniere che raccoglie le 19 principali materie prime) a partire dallo scorso mese di luglio, ovvero appena prima che scoppiasse “ufficialmente” la crisi finanziaria, non si può non cogliere il legame con il rallentamento della domanda che già cominciava a manifestarsi. All’inizio si riteneva che il calo dei consumi fosse una conseguenza diretta dei prezzi eccessivamente alti raggiunti dalle materie prime più importanti a cominciare dal petrolio, arrivato a costare 150 $ al barile. Per questo lo si considerava come fenomeno transitorio e di breve durata. Oggi, di fronte all’ennesimo tonfo dei prezzi, in coincidenza con l’uscita dei dati americani che evidenziano il peggior dato mensile della produzione industriale a partire dal 1974, si può affermare che le basse quotazioni delle materie prime incorporano la recessione dell’ultimo trimestre 2008 e anche quella futura del 2009. A questo legame tra recessione economica e ribasso dei prezzi, si riconduce anche il nuovo crollo dei prezzi dei metalli non ferrosi quotati all’London Metal Exchange. Come si vede dal grafico si registrano, nell’ultima settimana si sono visti ancora ribassi pesantissimi per zinco, nichel e piombo le cui quotazioni sono tornate ai livelli del 2005. Inoltre, non si arresta il calo dell’alluminio giunto alla 14.ma settimana consecutiva con i prezzi tornati ai livelli del 2006 e  neanche quello del rame che in un solo mese ha perso più di 2000 dollari per tonnellata. Ribassi anche per piombo e stagno nonostante il calo delle scorte. L’economia dei principali paesi (Usa, Europa, Giappone) è entrata in recessione. Prendiamone atto come suggerisce di fare il basso livello dei prezzi delle materie prime.
“E’ la crisi bellezza, è la crisi”, parafrasando  un film di qualche anno fa.
PREZZI E STOCKS
La settimana appena conclusa ha visto una correlazione corretta  tra prezzi (in discesa) e stocks (in salita) per 5 metalli su 7 (rame, alluminio 1° e 2°, zinco e nichel ) e una correlazione non corretta per piombo e stagno che hanno registrato un ribasso sia dei prezzi sia degli stocks.
DOLLARO E PREZZI
Per quanto riguarda la relazione tra dollaro e prezzi dei metalli c’è da segnalare che la settimana appena trascorsa ha registrato una volatilità in discesa  rispetto alla settimana scorsa con il biglietto verde tornato ad apprezzarsi sull’euro. Tuttavia, tranne che nell’intraday, pensiamo che non vi sia stata una rilevanza particolare tra andamento dei prezzi dei non ferrosi e andamento del dollaro.
ASPETTATIVE: LA DIREZIONE DEL TREND DEI PREZZI NON CAMBIA
La Macquiare Capital  Securities, importante gruppo bancario australiano, attivo nelle commodities, stima che la domanda globale dei metalli dovrebbe scendere per i prossimi 12 mesi mentre i prezzi dovrebbero toccare il bottom nel corso del 2009. Altri analisti fondamentali fanno notare che le attuali quotazioni di alcuni metalli come lo zinco o il nichel, sono talmente bassi da essere uguali o addirittura inferiori ai costi di produzione, sicchè molti gruppi minerari chiuderanno alcuni impianti per ridurre la produzione. Dal punto di vista dell’analisi  tecnica le aspettative per il  breve termine, pur confermando il proseguimento del trend ribassista, non escludono  piccoli rimbalzi dei prezzi, generati dal forte ipervenduto esistente sul mercato. Una situazione analoga che si registra sui mercati azionari allorquando le quotazioni dei titoli guida sono scese talmente tanto da spingere gli investitori a fare dei piccoli acquisti. Sul medio e lungo termine il trend è decisamente ribassista e vi sono ancora ampi spazi di discesa.

Cosimo Natoli - Responsabile Ufficio Analisi

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