COMMENTO LME - settimana dal 12 al 16 luglio

Lunedì Luglio 19thAnalisi Fondamentale, LMEX, Metalli non ferrosi Category

La settimana scorsa, si è chiusa con un ribasso delle quotazioni LME che ha interessato alcuni  metalli, mentre altri hanno segnato rialzi significativi. Nel complesso l’indice LMEX ha perso oltre tre punti percentuali chiudendo sotto i 3000 punti. Dal mese di luglio l’LMEX si muove all’interno di un range laterale di circa 300 punti mentre dal mese di aprile il trend è ribassista. Ad aprile l’indice aveva toccato il massimo del 2010 così come avevano fatto quasi tutti i metalli non ferrosi quotati all’LME. Poi è cominciata la discesa. A nostro avviso questo denota come i prezzi dei metalli erano cresciuti in quanto scontavano una discreta ripresa economica a livello mondiale. E così è stato. Poi nel secondo trimestre sono esplosi diversi problemi tra cui il debito pubblico di molti paesi europei e non ed è andata radicandosi la certezza che la fragile ripresa economica non stava producendo l’effetto sperato di ridurre la disoccupazione che rimane generalmente elevata oltre il 9%. Per questo motivo, quando venerdì scorso- 16 luglio- è uscito il dato del Michigan sulla fiducia dei consumatori americani ed è risultato negativo, i mercati finanziari e quelli delle materie prime, hanno accusato forti perdite. Eppure nei giorni precedenti c’erano stati i dati positivi delle trimestrali delle principali aziende americane a cominciare dall’ALCOA, leader mondiale nella produzione dell’alluminio.  Per i prossimi giorni e le prossime settimane, relativamente ai prezzi dei metalli non ferrosi, non ci aspettiamo cambiamenti significativi nella direzione del trend che pensiamo sarà generalmente neutro ribassista. La volatilità viceversa si manterrà piuttosto elevata, il che continuerà a rendere complicate le fissazioni sul metallo fisico. Ci si sta avviando verso un sensibile calo dell’attività industriale dovuto alla chiusura estiva di moltissime industrie. Questo si tradurrà in una minore presenza degli operatori “commercial” sui mercati inclusi LME e Comex. La speculazione però non va in vacanza e generalmente sfrutta il minor numero di traders per fare operazioni azzardate che spesso provocano ampie oscillazioni delle quotazioni dei vari mercati. Perciò ove possibile dalla seconda settimana di luglio a quasi tutto il mese di agosto è possibile avere ampie oscillazioni dei prezzi non pienamente giustificate dai fondamentali.

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