Crude Oil (16-10-2008)

Giovedì Ottobre 16thAnalisi Tecnica, Petrolio Category

PETROLIO: ANALISI DEI MINIMI
In uno dei nostri report avevamo pronosticato 75$ come possibile target ribassista per il future sul Crude Oil.
Proprio oggi questo valore è stato raggiunto ed il petrolio sta continuando a scendere, affossato dalle massicce vendite da parte dei fondi di investimento in crisi di liquidità.
Proviamo ora ad individuare altri possibili target, raggiungibili in breve tempo.
Grafico 1: Crude Oil (monthly)
Il grafico mostra l’andamento del petrolio su base mensile, dal 2002 ad oggi. Balzano subito agli occhi due aspetti molto importanti.
Primo, il forte trend rialzista culminato nel massimo a 150$ a luglio di quest’anno. Secondo, come il trend si sia rafforzato già nel 2007 e soprattutto agli inizi del 2008 con un’esplosione dei volumi.
Da luglio, però, il petrolio ha invertito il trend di breve-medio periodo ed ha perso oltre il 50% dai massimi. Il target da noi individuato in area 75$ è stato raggiunto e violato proprio in questa settimana ed ora il Crude Oil potrebbe approdare in area 56/58$. Sul grafico è messo in evidenza, con un rettangolo blu, l’andamento del 2008, e la linea tratteggiata ci mostra il valore del petrolio ad inizio anno, intorno ai 95$ al barile. Oggi, al momento, siamo sotto i 73$, per cui il calo è di oltre il 23% da inizio anno.
Vorrei sottolineare anche, come il crollo verticale dei prezzi, da 150$ agli attuali 73$, si sia verificato in soli 3 mesi e mezzo come si evince dalle 4 grosse candele rosse, di cui l’ultima, che è ottobre, è ancora incompleta (siamo a metà mese).
Un calo così repentino si è verificato altre volte in passato e sempre in periodi di forte crisi.
Grafico 2: andamento Crude Oil 1985-2002
Il grafico qui a lato, sempre su base mensile, mette in evidenza i due grandi ribassi registrati dal Crude Oil negli anni passati.
Il primo è avvenuto tra il 1985 ed il 1986, con le quotazioni passate da 30$ circa, a poco più di 10$, un crollo del 60% avvenuto in soli 5 mesi (5 candele rosse).
Sempre repentino fu il crollo del 1990-1991; i prezzi passarano da 41$ circa a poco più di 17, ovvero un ribasso, anche in questo caso, di circa il 60%. In quest’ultimo caso si è verificato sempre in 5 mesi (5 candele rosse) ma in seguito al fortissimo rialzo dei tre mesi precedenti.
Da un’analisi comparata dei ribassi, possiamo quindi dire che il target in area 56-58$ potrebbe essere una valutazione corretta per il petrolio, che andrebbe a perdere dai massimi di luglio 2008, circa il 60% come è accaduto nei precedenti due casi (vorrei ricordare inoltre, che per gli estimatori di fibonacci, si tratterebbe del ritracciamento in area 61.80% circa). L’area 56-58$ è un fortissimo supporto, per cui ha una valenza ancora maggiore.

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