Commento del mattino
Crollo dei metalli non ferrosi in apertura
La giornata di lunedì 29 settembre, è stata una giornata di forti ribassi per tutti i metalli. Il rame ha perso 336$, l’alluminio primario 52$, il secondario 35$, il nickel 595$, lo stagno 185$, il piombo 144.5$ e lo zinco 98$. Le quotazioni del secondo ring pomeridiano hanno mostrato dei lievi rialzi per tutti i metalli ad eccezione di piombo e stagno. In serata si sono registrati dei ribassi per tutti i metalli. Le quotazioni di oggi 30 settembre, stanno letteralmente crollando, seguendo a ruota il tonfo delle Borse mondiali. Il Shanghai Metal Exchange è chiuso per festività. Le scorte odierne evidenziano un aumento per l’alluminio primario di 3500 tonnellate ed un calo per quelle di rame di 325 ton. Il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro ed attualmente quota 1.438.
Le notizie market mover di oggiSalta il piano Usa; le Borse crollano e scatenano il panico
Le Borse europee aprono questa mattina in calo di oltre il 3% dopo il tonfo di ieri. Wall Street in serata ha terminato la seduta con il Dow Jones in calo di quasi 7 punti percentuali e con il Nasdaq in calo di oltre il 10%. A scatenare le vendite è stata la bocciatura del piano di salvataggio americano, da parte del Senato USA. Gli investitori sono impauriti e stanno vendendo a piene mani tutti i titoli, in particolare quelli legati al settore bancario, assicurativo ed immobiliare, specialmente dopo che ieri molte banche europee hanno rischiato di fallire se non fossero intervenuti i governi e la Bce a salvarle, come nel caso di Fortis, Dexia ed Hypo RE. In un clima di profondo pessimismo si rafforza leggermente il dollaro, ma sprofondano le quotazioni del petrolio che si è portato al di sotto dei 94$ al barile. Il crollo sta contagiando anche i metalli industriali quotati al London Metal Exchange. Il rame questa mattina ha aperto con un tonfo di 500$ e quota poco sopra i 6.250$/ton. In caduta libera anche zinco, piombo, stagno, alluminio e nickel che risentono del forte rallentamento delle economie globali, ormai sempre più alle prese con la crisi più grave degli ultimi 80 anni.
Emanuele Giuliani - Analista Tecnico
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