TRADUZIONE A CURA DELL’UFFICIO STUDI WIN CONSULTING
I prezzi del rame molto elevati a livello internazionale non stanno solo riducendo gli ordini cinesi per le importazioni di rame spot ma stanno anche spingendo chi acquista il metallo rosso a ritardare le spedizioni di rame già fissate, il che potrebbe costringere i produttori di metallo rosso a dirottarlo nei magazzini LME.
Il mercato del rame in Cina, il maggior consumatore al mondo nonché il Paese che ha guidato l’aumento del 100% nel prezzo di questo metallo sul LME nel 2009, si trova in una situazione di sovra offerta eccessiva dopo le importazioni da record che si sono susseguite per tutta le prima metà dell’anno.
Gli importatori stanno immagazzinando il rame già arrivato in Cina nei magazzini doganali dei porti perché al momento i prezzi sono più bassi del costo di quel metallo importato in precedenza.
Secondo le stime di buyers e fornitori, ben oltre 100.000 ton di rame importato sono già stoccate nei magazzini doganali nei porti di Shanghai e qualcuno parla addirittura di 200.000 ton. A luglio questi stocks ammontavano a 80.000-100.000 ton.
Gli importatori cinesi di rame stanno cercando di posticipare a fine anno l’arrivo del rame previsto inizialmente per settembre e ottobre, nella speranza che si possa ingrandire la finestra di arbitraggio con i produttori, che cercheranno di incrementare le loro scorte di magazzino prima delle vacanze per il Nuovo Anno Lunare, anche se non si sa ancora bene di quante tonnellate di rame si stia parlando.
Il manager di una grande trading house cinese ha affermato che la domanda nazionale è diminuita leggermente rispetto ai 2 mesi appena trascorsi. I consumatori finali stanno cercando di posticipare l’arrivo delle importazioni già contrattate. Per quanto riguarda, poi, il rame già consegnato, molte tonnellate sono già finite nei magazzini doganali.
Le scorte doganali stanno aumentando in maniera costante da giugno. Ora hanno superato di gran lunga le 100.00 ton. Secondo il suddetto manager, questi bonded stocks potrebbero essere lavorati per poi riesportare fino a 30.000 ton destinate ai magazzini LME a settembre.
Un fornitore estero ha affermato che gli importatori cinesi hanno ritardato le spedizioni che sarebbero dovute arrivare a Shanghai da settembre in avanti.
Con l’attuale rapporto di proporzione tra il prezzo LME e quello di Shanghai, le scorte immagazzinate nei magazzini doganali sono destinate ad aumentare.
L’arbitraggio, vale a dire l’acquisto di metallo sul LME che poi viene rivenduto a Shanghai, si è aperto tra marzo e maggio e ha spinto i commercianti cinesi e i consumatori finali a prenotare quantitativi extra di metallo per le importazioni. Ma ad agosto, questa finestra si era già chiusa.
Martedì 22 Settembre 2009
SPERIAMO BENE!