Il mercato dei metalli e della altre commodities: l’ABC

I più importanti mercati europei dei metalli sono il ‘London Metal Exchange’ (meglio noto come Borsa Metalli) e il ‘London Bullion market’ (ovvero la Borsa Metalli Preziosi): qui quotidianamente i broker – ovvero gli intermediari finanziari –  si danno appuntamento per negoziare i metalli di base. Per metalli di base si intendono quei metalli usati principalmente nell’industria e cioè rame, alluminio, lega di alluminio, piombo, palladio, nickel, stagno e zinco. Tali metalli (che sono materie prime) sono anche noti con il termine di commodities e nei loro confronti l’interesse degli investitori è cresciuto moltissimo negli ultimi anni.

L’interesse è dovuto principalmente al fatto che le materie prime possono offrire agli investitori – rispetto ad azioni ed obbligazioni – vantaggi in termini di diversificazione del portafoglio, con conseguente riduzione del rischio e copertura nei confronti dell’inarrestabile inflazione.

All’aumentare dell’inflazione i metalli tendono a dare migliori rendimenti. All’aumentare della domanda di beni e servizi, aumenta anche il prezzo delle materie prime ovvero i metalli necessari, d’altronde, per la produzione di quegli stessi beni.  Proprio in momenti di inflazione alta conviene investire nei metalli.

I prezzi delle commodities vengono fissati attraverso transazioni nelle principali borse merci; le piu famose, oltre alle citate London Metal Exchange (dove avvengono le negoziazioni di rame, piombo, zinco, stagno, alluminio, nickel, cobalto, molibdeno e acciaio riciclato)  e London Bullion Market, in Europa, sono  New York Board of Trade (NYBOT) e New York Mercantile Exchange (NYMEX: qui avvengono le contrattazioni  per il WTI Crude Oil, la nafta, il gas naturale, il propano, la benzina, l’oro, il platino, il palladio, l’argento).

I metalli possono assicurare, quindi, diversificazione e protezione del capitale dall’inflazione e questo è fondamentale per chi vuole costruire un solido portafoglio di investimento. In periodi di incremento generale dei prezzi essi rappresentano, rispetto ad azioni ed obbligazioni, una direzione verso la quale orientarsi e rispetto agli anni passati l’accessoo al mercato delle commodities è oggi non precluso agli investitori retail anche grazie a mercati che si presentano chiari sotto il profilo dell’obiettivo di investimento, grazie alle basse commissioni di gestione e grazie all’assenza di scadenza.

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