Centinaia di lavoratori in sciopero che stanno occupando la più grande miniera di rame del Messico hanno detto di essere pronti a distruggere l’impianto se il Governo cercherà di allontanarli, dopo che un tribunale ha deciso che potranno essere licenziati. I lavoratori della miniera Cananea hanno incrociato le braccia per la prima volta 3 anni fa, per questioni legate alle condizioni sanitarie e di sicurezza dell’impianto, in una disputa che ha fatto, da allora, avanti e indietro dai tribunali messicani. La Corte Suprema del Messico la scorsa settimana ha confermato una decisione precedente di un altro tribunale che permette a Grupo Mexico, proprietario della miniera Cananea, di concludere i contratti dei lavoratori in sciopero e assumere nuovo staff. Ma i minatori hanno rifiutato di allontanarsi dalla miniera e hanno, anzi, dichiarato che, se la polizia o i militari cercheranno di allontanarli sono pronti ad utilizzare misure estreme. I portavoce del sindacato hanno confermato che sono pronti a dar fuoco alla miniera. Grupo Mexico non ha commentato, pur affermando che, in passato, è stato compito delle autorità quello di decidere cosa fare in questi casi.
RAME: LAVORATORI MINACCIANO DI DISTRUGGERE MINIERA CANANEA
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