Se i beni rifugio non funzionano più… Cosa ci resta?

Venerdì Novembre 21stOro Category

In tempi di crisi ciascuno di noi cerca di guardarsi intorno (e anche nelle proprie tasche!) per vedere dove può aggrapparsi: i beni rifugio hanno sempre rappresentato per definizione, la salvezza dei periodi di magra, ovvero un prodotto e/o servizio che serviva per accantonare e “mettere via” i risparmi.
Una volta c’era l’oro “re” dei beni rifugio, che per esempio durante la crisi mondiale dell’ottobre 1987, vide aumentare il suo prezzo di 40$ l’oncia durante un trimestre, toccando un massimo di 500$. Ora non è più così perché anche l’oro sta diventando una normale materia prima come rame, zinco o alluminio, con le quotazioni, ovvero il prezzo, che viene determinato dalla domanda dei prodotti realizzati con questo metallo, e non, o non soltanto, dall’andamento delle borse.
Ora che la domanda di oro è in calo, anche il suo prezzo risulta in ribasso.
Dopo l’oro sono diventati beni rifugio i diamanti, poi si è passati alle valute, come il dollaro americano, poi al petrolio… qualcuno ha addirittura  pensato che le polizze vita fossero dei beni rifugio (dimenticando che un bene è una merce, un prodotto che si tocca, la polizza è uno strumento finanziario impalpabile: ed ecco il binomio che ancora ritorna tra “economia reale” ed “economia finanziaria”).
Quindi, se ora il prezzo dell’oro è in caduta nonostante la crisi, il petrolio non ne parliamo, il dollaro si sta rafforzando (si ma per quanto?), tralasciamo anche le polizze che si sono rilevate degli strumenti atti ad ingrassare solo chi le emette…


Alla luce di tutto ciò, cosa bisogna fare secondo voi?

2 Comments

  1. modi
    Venerdì 21 Novembre 2008

    Secondo me occorre principalmente acquistare i beni di cui si ha bisogno(la casa per abitarci,alimenti di qualità,ecc.ecc),poi se avanza qualcosa continuerei a comprare un piccolo immobile da reddito e infine ,se si hanno ancora delle disponibilità,acquisterei le azioni di quelle aziende che producono e che sono ben gestite. Come si vede non ritengo che la risposta vada ricercata nella economia finanziaria ma nella economia reale intendendo appartenente a questa non il bene fisico ma l’azienda che lo estrae o lo lavora o lo utilizza.Ritengo che la ricchezza vada possibilmente prima prodotta e poi reinvestita che è diverso dalla mera accumulazione speculativa.L’oro e il petrolio sono fondamentali se si usano ma non sono fondamentali per la vita(soprattutto l’oro e i diamanti).Per esempio ritengo abbastanza solido il settore farmaceutico ma sempre mirando alle aziende che dimostrano capacità di generare cassa.
    Ciao a tutti,Modi

  2. Kerek
    Lunedì 24 Novembre 2008

    hai ragione Modi, ciò che dici è tutto condivisibile. ma visto che l’economia finanziaria c’è, esiste, è una realtà, dobbiamo accantonarla per un po’?
    e quanto lungo deve essere questo periodo?
    6 mesi, 1 anno?

    certo non posso permettermi di acquistare (e non ci penso neanche) oro e diamanti per fare speculazione, ma indubbiamente molte azioni e titoli e materie prime appaiono appetibili proprio perchè sono a bassi livelli.
    non è corretto pensare che siamo ad un livello buono per investire di nuovo?

    naturalmente giro questa informazione sia a Modi che al blog tutto.

    ciao
    Kerek

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