Tratto da Reuters
TRADUZIONE A CURA DELL’UFFICIO STUDI WIN CONSULTING
Il mercato dello stagno sul London Metal Exchange è disordinato e i prezzi sono distorti, considerando che gli ultimi dati mostrano la presenza di un soggetto che controlla oltre il 90% delle scorte e dei contratti cash.
I membri del Comitato LME sullo stagno hanno chiesto alla Borsa merci di Londra di intervenire a riguardo già all’inizio dell’anno. Sono ormai mesi che i traders continuano ad avvisare che i prezzi non rispecchiano la realtà. La frustrazione nei confronti di LME da parte dell’industria dello stagno è ormai diffusa e sono in molti a pensare che la Borsa avrebbe già dovuto far qualcosa per neutralizzare quella posizione.
Secondo un acquirente europeo di stagno, la situazione non è affatto buona e il mercato è tutt’altro che ordinato.
Avere una concentrazione tale di warrants in mano ad un singolo soggetto porta i prezzi a salire molto più in alto di quanto giustificherebbero i fondamentali.
Molti utilizzatori industriali del mercato dicono che le lending guidance del LME, che limitano la capacità di profitto di chi possiede posizioni dominanti, dovrebbero essere ancora più severe.
Il costo per il prestito del metallo per un giorno è balzato dai 10 $/ton di mercoledì scorso a 70 $/ton nella giornata di martedì.
Le scorte di stagno nei magazzini LME sono ammontano a circa 25.000 ton, pari a circa 25 giorni di consumo globale. Il mercato dello stagno dovrebbe registrare un surplus di 5.000 ton nel 2009.
ASSOULUTAMENTE SENZA SENSO
La posizione dominante ha fatto nascere la minaccia che esista una carenza di stagno nel breve periodo, facendo così salire la backwardation tra il prezzo cash e il prezzo a 3mesi fino a 730 $/ton la scorsa settimana.
In realtà, però, secondo una fonte attendibile la posizione lunga dominante originale potrebbe aver ridimensionato l’entità del suo holding, anche se altri potrebbero aver messo mano su quel metallo.
Un’altra fonte è convinta che il mercato in questo momento sia assolutamente senza senso, perché i prezzi non riflettono quello che in realtà sta succedendo nel mondo reale. Non c’è assolutamente nessuna carenza di stagno! La Borsa merci deve intervenire per imporre limiti alle posizioni.
Il LME aveva precedentemente affermato che i position limit sono degli strumenti per gestire l’effetto delle posizioni dominanti nei contratti con settlement mensili o settlement meno frequenti.
La backwardation tra il contratto cash e quello a 3mesi è pari a circa 650 $ rispetto ai 260 $/ton del 17 settembre scorso.
I clienti commerciali sono molto insoddisfatti. Ma non c’è nulla di illegale in quello che si sta verificando e quindi non possono letteralmente farci niente. È tutto previsto dalla regolamentazione LME è solo che così si stanno evidenziando pesanti lacune.
Il fatto che la backwardation persista nonostante l’ampia disponibilità di stagno fisco potrebbe essere una delle ragioni per cui, secondo quanto dice una fonte, lo Special Comitee del LME starebbe osservando con particolare attenzione questa posizione dominante.
Lo Special Comitee si incontra una volta ogni trimestre e annovera al suo interno il capo del controllo e della conformità Diarmuid O’Hegarty.
Il London Metal Exchange non intende rivelare se il comitato si è riunito di recente, se sta per riunirsi o se si riunirà tra qualche tempo.
Se lo Special Comitee sospetta di trading scorretto, che sta già affliggendo o che potrebbe affliggere il mercato, può, dopo essersi consultato con la Clearing House, prendere dei provvedimenti per rettificare la situazione e costringere i membri interessati a chiudere o a ridurre le loro posizioni.
Il prezzo dello stagno a 3mesi sul LME, che ha superato i 14.000 $/ton, è cresciuto di oltre il 40% dall’inizio dell’anno.
Ogni anno in tutto il mondo vengono utilizzate circa 360.000 ton di stagno, di cui la maggior parte è prodotto in Cina e poi in Indonesia.
Il London Metal Exchange non intende rilasciare nessun commento a riguardo.
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