SONDAGGIO REUTERS: media delle previsioni sui prezzi dei metalli nel 2009-2010

Venerdì Luglio 17thAlluminio Primario, Metalli non ferrosi, Nickel, Piombo, Rame, Stagno, Zinco Category

 

Media 1°sem. 2009

Previsione 2009

Previsione 2010

Prezzo attuale

Rame

4.067 $/ton

4.318 $/on

5.135 $/ton

5.085 $/ton

Alluminio

1.430 $/ton

1.499 $/ton

1.654 $/ton

1.580 $/ton

Zinco

1.330 $/ton

1.420  $/ton

1.654 $/ton

1.485 $/ton

Piombo

1.334 $/ton

1.426 $/ton

1.651 $/ton

1.578 $/ton

Stagno

12.328 $/ton

13.075 $/ton

14.925 $/ton

13.050 $/ton

Nickel

11.788 $7ton

12.886 $/ton

14.881 $/ton

15.625 $/ton

 

Tratto da Reuters

TRADUZIONE A CURA DELL’UFFICIO STUDI WIN CONSULTING

Il prezzo del rame arriverà a quotare in media 5.135 $/ton nel 2010, vale a dire il 20% in più rispetto alla previsione di gennaio, grazie alla domanda cinese e alla crescente fiducia nella ripresa economica.

Questo è quanto rileva Reuters nel suo sondaggio di metà anno.

Ma l’aumento delle scorte LME di alluminio, che toccheranno dei livelli senza precedenti, hanno convinto molti analisti intervistati da Reuters a rivedere al ribasso in media del 15% le previsioni sul prezzo 2010 dell’alluminio rispetto al sondaggio di gennaio.

Gli analisti interpellati da Reuters vanno dalle grandi banche di Wall Stree alle trading house di Shanghai. La media delle previsioni sul prezzo dell’alluminio è scesa a 1.499 $/ton per il 2009, mentre sale a 1.653,5 $/ton nel 2010, rispetto ad un prezzo medio di 1.430 $/ton registrato nella prima metà del 2009.

Se da un lato le previsioni mostrano importanti aumenti rispetto alla media dei primi 6 mesi dell’anno, quando la recessione mondiale ha messo in ginocchio i mercati dei metalli, dall’altro lato gli analisti ritengono che i prezzi non si allontaneranno molto dai livelli attuali. Il prezzo del rame cash mercoledì quotava più di 5.100 $/ton, l’alluminio 1.590 $/ton e il nickel circa 15.900 $/ton. Gayle Berry, analista di Barclays Capital, ritiene che i prezzi di alcuni metalli, come nickel e alluminio, siano andati ben oltre I fondamentali. Barclays ha, infatti, rivisto al ribasso del 2% le sue previsioni sul prezzo del rame per il 2009, portandole a 4.321 $/ton. Barclays è stata l’unica ‘analista’ a rivedere al ribasso le previsioni sui prezzi rispetto a quelle fatte a gennaio. La domanda non è più così a terra come i mesi scorsi, ma bisogna tener presente che c’è moltissimo metallo in circolazione. Sia nel caso dell’alluminio che in quello del nickel, l’eccessiva capacità produttiva limiterà i prezzi nel prossimo futuro.

IL RAME DAVANTI A TUTTI        

Gli analisti hanno rivisto al rialzo la media delle previsioni sul prezzo del rame per il 2009, portandola da 3.417 $/ton di gennaio a 4.317,5 $/ton, dopo che i prezzi LME hanno quotato in media 4.067 $/ton nella prima metà dell’anno.

Per il 2010, la previsione sul prezzo del rame parla di un prezzo medio pari a 5.135 $/ton, rispetto alla stima di 4.299 $/ton fatta a gennaio, anche se il mercato deve fare ancora tanta strada prima di poter tornare sui livelli del 2008, quando il prezzo medio ha toccato i 6.959 $/ton.

Patricia Mohr, vice presidente della sezione economia di Scotiabank Group a Toronto, ha affermato che l’attività industriale cinese negli ultimi 3 mesi  ha dato segni di ripresa alquanto significativi. Mohr prevede che il rame quoterà in media 5.071 $/ton nel 2010.

L’aumento degli acquisti, non solo da parte dello State Reserve Bureau cinese, ma anche dei produttori che stanno rimpinguando i loro magazzini dopo aver esaurito le scorte alla fine del 2008, sta indubbiamente supportando i prezzi.

Anche l’economia USA dovrebbe riprendersi in maniera solida a partire dal 4° trimestre 2009. Quando ciò accadrà, vale a dire quando i fondi d’investimento e i traders si accorgeranno di un cambiamento nell’attività economica, resteranno sorpresi positivamente e riprenderanno a supportare i prezzi.

Gli acquisti per le scorte in Cina, che ha importato circa 1,8 milioni ton di rame raffinato nella prima metà dell’anno (circa un quarto del rame prodotto fuori dalla Cina nei primi 6 mesi del 2009!) hanno fatto scendere a quota 255.000 ton gli stocks LME, meno della metà rispetto ai livelli registrati a febbraio.

LO ZINCO MEGLIO DELL’ALLUMINIO

Le prospettive più deboli sull’alluminio sono la conseguenza dell’incremento sproporzionato delle scorte monitorate dal LME, che hanno superato i 4,4 milioni ton dato che la domanda dei maggiori consumatori di questo metallo è crollata, mentre i produttori, soprattutto quelli cinesi, hanno continuato a produrre alluminio in abbondanza.

David Wilson, analista di Societe Generale, la cui previsione per il 2010 (1.660 $/ton) è in linea con l’opinione generale, ha affermato che i tagli alla produzione apportati dalle fonderie nel 2009 non sono stati sufficienti e l’eccesso di produzione peserà sui prezzi anche nel 2010, quando gli stocks continueranno a salire nonostante la possibile ripresa della domanda.

Anche lo zinco è rimasto vittima della crisi del settore automobilistico, dato che l’acciaio galvanizzato con lo zinco è utilizzato come antiruggine nella carrozzeria ed in altre componenti delle automobili. In generale, però, le previsioni degli analisti sullo zinco sono più ottimistiche rispetto a quelle sull’alluminio.

Il prezzo dello zinco dovrebbe quotare in media 1.420 $/ton nel 2009 e 1.654 $/ton nel 2010, in aumento rispettivamente del 6,8% e del 24,2% rispetto alla media della prima metà del 2009.

Il piombo dovrebbe quotare in media 1.426 $/ton nel 2009 e 1.651 $/ton nel 2010, rispetto alla media di 1.334 $/ton registrata nei primi 6 mesi del 200.

Le fonderie di zinco hanno ridotto l’utilizzo della loro capacità produttiva al 79% nel 2009, rispetto all’86% del 2007, secondo il Reuters Metal Production Database. Gli analisti prevedono che il mercato dello zinco registrerà un surplus di 212.000 ton nel 2009, prima di scendere a 12.000 ton nel 2010.

A Stephen Briggs, analista di RBS, ‘piace abbastanza’ lo zinco. Infatti questo metallo è terzo nella sua lista dei migliori metalli nel 2010, con un prezzo medio previsto a quota 1.850 $/ton. Potremmo assistere a grandi performance nello zinco nei prossimi anni e questo processo potrebbe iniziare già nel 4° trimestre 2009.

L’INCOSTANTE NICKEL

Per quanto riguarda il nickel, uno dei metalli più imprevedibili, le visioni sono contrastanti. Il range delle previsioni per il 2010 va da 12.125 $/ton a 27.500 $/ton. La media delle previsioni per il 2009 è di 12.886 $/ton e di 14.881 $/ton per il 2010. Entrambe queste medie sono superiori a quelle di gennaio, pari a 11.023 $/ton per il 2009 e 13.228 $/ton per il 2010.

Il nickel è sempre ‘ostaggio’ dell’industria dell’acciaio inossidabile, dove l’uso di alcuni additivi ha permesso di migliorare i processi di lavorazione del prodotto finito. Ma il balzo del prezzo del nickel a 3mesi sul LME alla cifra record di 51.800 $/ton a maggio del 2007 ha distrutto in maniera permanete parte della domanda di alcuni consumatori che hanno deciso di utilizzare dei sostituti al posto del nickel, come ad esempio il molibdeno.

Per quanto riguarda lo stagno, il prezzo dovrebbe salire a 13.075 $/ton in media nel 2009 e a 14.925 $/ton nel 2010, rispetto al prezzo medio di 12.320 $/ton registrato nella prima metà dell’anno. Il sondaggio di gennaio parlava di 12.000 $/ton nel 2009 e 13.500 $/ton nel 2010.

Mitsui Commodities ritiene che la ripresa dei consumi di stagno stia continuando ad avere problemi perchp la domanda per la saldatura, soprattutto in Cina, è limitata dalla debolezza del mercato export dei componenti elettronici.

Anche se i tagli alla produzione in Cina e la minore offerta proveniente dall’Indonesia hanno permesso al mercato di mantenersi relativamente in equilibrio. Questo trend dovrebbe continuare per tutto il 2010.

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