Tratto da Reuters
TRADUZIONE A CURA DELL’UFFICIO STUDI WIN CONSULTING
Chi investe nei metalli è sempre più preoccupato della quantità di posizioni lunghe che si stanno sviluppando nel mercato dello stagno, rispetto all’ammontare di metallo realmente disponibile stoccato nei magazzini ufficiali LME. Questi timori si concentrano soprattutto sui contratti settembre-dicembre 2009, in cui sono state aperte un gran numero di posizioni la scorsa settimana.
Il contratto consegna settembre è stato valutato 14.520 $/ton, pari ad un premio di 850 $ rispetto al contratto consegna dicembre.
Alex Heath, capo della sezione metalli di base presso RBC Capital Markets si chiede: “ è un tentativo intenzionale di spremere il mercato, si tratta di un investitore o di investitori che vogliono la consegna di fisico del metallo oppure si tratta di un Governo che vuole approfittare di prezzi che sembrano bassi?”
L’open interest, il numero di contratti aperti durante il giorno ma non ancora chiusi, è salito al livello record di 36.281 lotti, o 181.405 ton, nella giornata di venerdì dai 32.348 lotti della settimana precedente e ai 23.925 lotti del 1° maggio.
La domanda mondiale di acciaio è stimata intorno ad appena 365.000 ton/anno e il mercato relativamente poco liquido come quello dello stagno permette anche ai piccoli gruppi di avere un influenza maggiore.
Nello stagno, il premio per il metallo cash rispetto al 3mesi è pari a circa 85 $, rispetto ai 40 $ di metà giugno. Ma ad attirare l’attenzione è più che altro lo spread del 4° trimestre.
Robin Bhar, analista senior dei metalli presso Calyon, ha detto che potrebbe sembrare il gioco tipico che caratterizza il mercato dello stagno. Sembra quasi che i fondi stiano cercando di individuare chi opera short, per poi provare a schiacciarlo.
L’hedge fund Ebullio, che ha la sua base operativa nell’Essex, si è rifiutata di commentare le voci secondo cui ci sarebbe lui dietro la tensione del mercato dello stagno.
David Sutcliffe, trader di Ebullio, ha affermato che il mercato in questo momento è alquanto in tensione. Ebullio ha ammesso di fare trading di stagno fisico, mercato in cui la domanda non manca, per cui non può sorprenderci che il mercato sia molto tight.
Sutcliffe, però, non ha voluto confermare né smentire la notizia che LME ha contattato Ebullio a proposito dei contratti sullo stagno.
LE LINEE GUIDA LME
Il London Metal Exchange ha il potere di intervenire e costringere i lunghi a “prestare” imponendo le “lending guideline” che sono fatte apposta per assicurare che il mercato sia ordinato.
Se un membro LME o un cliente possiede il 50%, o anche di più, dei warrants o cash today/cash positions, dovrebbe essere preparato a prestare ad un premio non superiore allo 0,5% del prezzo cash di un giorno. Dopo 5 giorni consecutivi, dovrebbe essere pronto a prestare ad un premio non superiore allo 0,25% del prezzo cash.
Il London Metal Exchange ha detto a Reuters che c’è un membro possiede tra il 30 e il 39% di posizioni aggregate ma non possiede posizioni né cash né tomorrow. La Borsa merci di Londra non è ancora poi così vicina al limite del 50%.
LME ha poi aggiunto che non sono state emesse guidelines né sono stati ricevuti reclami circa i contratti sullo stagno settembre-dicembre. Non c’è nemmeno alcuna indagine in corso.
Le scorte di stagno ammontano a 17.210 ton, il livello più alto dall’agosto 2009, con i prezzi a 3mesi che si aggirano intorno a 14.280 $/ton.
Molti analisti, però, insistono col dire che i fondamentali dello stagno, come molti altri metalli, sono ancora deboli e il mercato dovrebbe registrare un surplus di 5.000 e 10.000 ton nel 2009.
Eugen Weinberg, analsita di Commerzbank, ha però sottolineato che il mercato dello stagno è abbastanza indifferente perché è il più piccolo di tutto il London Metal Exchange. I prezzi hanno ormai superato i fondamentali quindi la domanda reale non indica questo genere di prezzi.
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