Archive for Posts Tagged Metalli non ferrosi:

COMMENTO STRAORDINARIO SUI METALLI (05-05-2010)

Maggio 6th

 
Commento straordinario sui metalli non ferrosi -  5 MAGGIO
Come andiamo scrivendo da settimane nei nostri report, la crisi greca o meglio la mancata tempestività d’intervento sugli eventuali aiuti da dare al paese ellenico soprattutto da parte della Comunità Europea, hanno portato la speculazione finanziaria ad intervenire “shortando” (ovvero aprendo o aumentando le posizioni short) sui [...]

NICKEL: TALVIVAARA: LA CORREZIONE DEI PREZZI È ALLE PORTE

Aprile 12th

L’azienda mineraria finlandese Talvivaara Mining ha detto che il nickel, best performer LME nel 2010, è ormai maturo per una prossima correzione dei prezzi, perché la domanda occidentale sta diminuendo per andare di pari passo con quella dei mercati emergenti di Cina e India. Il mese scorso, da un sondaggio di Rueters sul nickel è [...]

ALLUMINIO: ITALIA APPROVA DECRETO ENERGIA PER AIUTARE ALCOA

Marzo 18th

Il parlamento italiano ieri ha approvato il decreto del Governo per migliorare l’approvvigionamento di energia elettrica in Sardegna e Sicilia, il così detto “Salva-Alcoa”. Il provvedimento contiene un mix di misure che contribuisce ad abbassare i costi dell’energia per la fabbrica di alluminio, sfruttando una maggiore disponibilità di energia interrompibile, ma anche attraverso l’interconnessione con [...]

PERFORMANCE REPORT 2009

Febbraio 18th

METALLI NON FERROSI

PERFORMANCE REPORT 2009
“Seguire il trend senza subirlo”
 
Su richiesta dei nostri clienti abbiamo elaborato le performance ottenute dai nostri report relativi ai singoli metalli non ferrosi quotati all’LME-London Metal Echange (rame, alluminio, nickel,piombo, stagno e zinco).
I risultati esposti sono stati  estrapolati dalla sola lettura dei report settimanali su ciascun metallo ipotizzando di aprire [...]

Ritorno al protezionismo USA? (17-02-2009)

Febbraio 17th

Buy American: ritorno al protezionismo?
Il motto del neo Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, “Buy American”, ovvero comprate prodotti made in USA, sembrerebbe un ritorno al protezionismo che minerebbe le basi del libero scambio.
Secondo il ministro del Tesoro USA, Timothy Geithner, applicare il “Buy American” non entrerebbe

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