La grave crisi economico-finanziaria che si è abbattuta sulle principali economie del globo ha di fatto sancito l’inizio di una situazione di recessione per gli Stati Uniti, l’Europa ed il Giappone. Ma a soffrire è anche la Cina che ha registrato un Pil nel terzo trimestre del 2008 pari a +9%, contro un’aspettativa di +10.60%. Sembrerebbe quindi, che anche la locomotiva cinese stia iniziando a mostrare i primi segni di rallentamento ed è per questo che il governo di Pechino ha varato un maxi piano da 600 miliardi di dollari a sotegno dell’economia.
Questa situazione di forte rallentamento economico sta avendo un forte impatto sui consumi dei metalli non ferrosi, tant’è che molti players mondiali come Codelco, Bhp Billiton, Xstrata (e molti altri) sono stati costretti a diminuire in maniera drastica, se non a sospendere, la propria attività con l’obiettivo di sostenere i prezzi. Sembrerebbe, però, che gli sforzi di questi big di settore non stiano dando i benefici sperati ed il primo sintomo, in questo senso, è il continuo aumento degli stocks nei depositi Lme ed il conseguente ribasso dei prezzi dei metalli.
Andamento Stocks:
Andamento dei Prezzi (future 3m):

Guardando il primo grafico si può notare che da inizio anno ben 5 metalli su sette (rame, alluminio primario e secondario, nickel e zinco) registrano un saldo positivo tra entrate ed uscite dai magazzini LME a conferma della forte diminuzione dei consumi su scala mondiale. Viceversa, due metalli su sette, piombo e stagno, evidenziano un saldo negativo (più uscite che entrate dai magazzini LME). Ciononostante i prezzi sono scesi e su base annua solo lo stagno ha limitato le perdite al 15%. Per quanto riguarda il piombo, che registra una flessione da inizio anno superiore al 46%, bisogna sottolineare che il calo delle scorte è in atto solo dal mese di aprile, ed il deficit si è venuto a creare a partire dal mese di settembre. Guardando la performance dei prezzi da inizio anno (secondo grafico) si possono cogliere meglio le relazioni tra prezzi e stocks e tra prezzi e andamento dei consumi dei singoli metalli. Se ad esempio si guarda il calo degli stocks del nickel piuttosto contenuto, non ci si spiega il ribasso dei prezzi superiore al 50%. Allo stesso modo lo zinco ha visto salire le scorte del 100% ed i prezzi calare del 50%.
Cosimo Natoli, Responsabile Ufficio Analisi

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